Imprese: Bando Horizon 2020, ricerca e sviluppo


Proroga al bando “Bando Horizon 2020”: concessione di agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo e, in particolare, per la competitività delle piccole e medie imprese, da realizzarsi nelle Regioni meno sviluppate (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia) e nelle Regioni di transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna).

Ambito operativo

Al fine di sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei territori delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione, il presente decreto disciplina, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo e, in particolare, per la competitività delle piccole e medie imprese.

Risorse disponibili

  • Euro 150.000.000,00 (centocinquantamilioni) per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni meno sviluppate;
  • euro 30.000.000,00 (trentamilioni) per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni in transizione.
  • Una quota pari al 60 per cento delle risorse di cui al comma 2, lettere a) e b), è riservata ai progetti di ricerca e sviluppo proposti, nell’ambito delle medesime regioni, da PMI e da reti di imprese.
  • Per il finanziamento dello strumento di garanzia, istituito ai sensi del decreto direttoriale 6 agosto 2015 citato in premessa, sono accantonate risorse finanziarie, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, per un ammontare pari a euro 3.600.000,00 (tremilioniseicentomila) corrispondente al 2 per cento delle risorse di cui al comma 2.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto i seguenti soggetti:

  • e imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  • le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
  • centri di ricerca con personalità giuridica.

Limitatamente ai progetti proposti congiuntamente con uno o più soggetti di cui al comma 1, possono beneficiare delle agevolazioni anche i seguenti soggetti:

  • Organismi di ricerca;
  • Liberi professionisti;
  • Spin-off.

Consulenza in fase di start-up

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto, delle soglie di notifica individuali stabilite, rispettivamente, dall’articolo 25 e dall’articolo 4 del Regolamento GBER, nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili, e nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

  • per i costi e le spese relative alle attività di ricerca industriale:
    • 60 per cento per le imprese di piccola dimensione;
    • 50 per cento per le imprese di media dimensione;
    • 40 per cento per le imprese di grande dimensione;
    • 47 per cento per gli Organismi di ricerca;
  • per i costi e le spese relative alle attività di sviluppo sperimentale:
    • 35 per cento per le imprese di piccola dimensione;
    • 25 per cento per le imprese di media dimensione;
    • 15 per cento per le imprese di grande dimensione;
    • 22 per cento per gli Organismi di ricerca.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e ciascuno dei soggetti proponenti non sostenga da solo più del 70 per cento dei costi complessivi ammissibili, viene riconosciuta a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del Regolamento GBER, una maggiorazione del contributo diretto alla spesa di cui al comma 1 pari a 10 punti percentuali.

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