Coltivatori-diretti,-coloni,-mezzadri-e-imprenditori-agricoli-professionali---Contributi-2017-elaboraonline

Con la circolare 31 maggio 2017, n. 96, l’Inps riepiloga la contribuzione, dovuta per l’anno 2017, dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali, evidenziando che è stato aggiornato il reddito medio convenzionale nella misura di euro 56,83; restano, invece, invariati per l’anno 2017 gli importi dei contributi dovuti ai fini della copertura degli oneri derivanti dall’erogazione dell’indennità giornaliera di gravidanza e puerperio e per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Contribuzione I.v.s.

Il calcolo dei contributi I.v.s., si basa sulla classificazione delle aziende nelle quattro fasce di reddito convenzionale indicate nella tabella D allegata alla L. n. 233/1990, rimodulate, a partire dal 1° luglio 1997, dal D.Lgs. n. 146/1997 e convertite in euro come da circolare Inps n. 83/2002.

Ogni azienda è inclusa annualmente nella fascia di reddito convenzionale corrispondente al reddito agrario dei terreni condotti e/o a quello determinato dall’allevamento degli animali.

La contribuzione dovuta è determinata, ex art. 7, L. n. 233/1990, moltiplicando il reddito medio convenzionale per il numero di giornate indicate nella citata tabella, in corrispondenza della fascia di reddito convenzionale in cui è inserita l’azienda e applicando al risultato le aliquote percentuali come di seguito riepilogate.

Il reddito medio convenzionale, per l’anno 2017, è stato determinato con D.D. 18 maggio 2017 in euro 56,83.

Le aliquote da applicare al suddetto reddito sono state rideterminate dal D.L. n. 201/2011 che, all’art. 24, comma 23, ha previsto che, a partire dal 1° gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo dei lavoratori coltivatori diretti, mezzadri e coloni ed anche, a partire dal 2013, degli imprenditori agricoli professionali iscritti alla relativa gestione autonoma dell’Inps, sono quelle di seguito riportate nelle tabelle B e C.

Per l’anno 2017 le aliquote da applicare ai coltivatori diretti, mezzadri, coloni e imprenditori agricoli professionali, comprensive del contributo addizionale del 2%, sono le seguenti:

  • 23,6% (ridotta a 23,4% per i soggetti di età inferiore a 21 anni) per la generalità delle imprese;
  • 23,2% (ridotta a 22,5% per i soggetti di età inferiore ai 21 anni) per le imprese ubicate in territori montani o in zone svantaggiate.

L’importo del contributo addizionale (art. 17, comma 1, L. n. 160/1975) è rimasto invariato rispetto al 2016 ed è pertanto pari ad euro 0,66 a giornata anche per l’anno 2017.

Contribuzione di maternità

Anche per l’anno 2017 il contributo annuo, dovuto ai fini della copertura degli oneri derivanti dall’erogazione dell’indennità giornaliera di gravidanza e puerperio, è fissato nella misura di euro 7,49. Tale contributo è dovuto, per ciascuna unità attiva iscritta nella Gestione speciale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni e, ai sensi dell’art. 66, D.Lgs. n. 151/2001 (T.U. sulla maternità), per gli imprenditori agricoli professionali.

Contribuzione Inail

Essendo stato raggiunto l’aumento dei contributi previsto dall’art. 28 del D.Lgs. n. 38/2000 per il quinquennio 2001/2005 e fermo restando quanto stabilito dagli artt. 257 e 262 del T.U. Inail, il contributo dovuto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dai coltivatori diretti, mezzadri e coloni, per l’anno 2017 resta fissato nella misura capitaria annua di:

  • euro 768,50 (per le zone normali);
  • euro 532,18 (per i territori montani e le zone svantaggiate).

Agevolazioni (territori montani e zone svantaggiate)

Al fine dell’individuazione delle aree in argomento, nei confronti delle categorie dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri ed imprenditori agricoli professionali, occorre fare riferimento all’art. 9 del D.P.R. n. 601/1973, per i territori montani, e all’art. 15 della L. n. 984/1977, per le zone agricole svantaggiate.

Modalità di pagamento

Gli estremi per il pagamento mediante modelli F24 saranno disponibili nel Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli. I termini di scadenza per il pagamento sono il 17 luglio, il 18 settembre, il 16 novembre 2017 e il 16 gennaio 2018.

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