Legge di Bilancio 2017: misure sul lavoro e il vademecum CNA sulle norme che vanno incontro alle richieste delle imprese.

  • Nuova decontribuzione per assunzione giovani;
  • premi di produttività;
  • lavoratori in trasferta;
  • misure di conciliazione famiglia-lavoro.

Queste le principali misure per il lavoro inserite nella Legge di Bilancio 2017.

Diamo una breve panoramica con l’aiuto del documento messo a punto dalla CNA (confederazione nazionale agricoltura e artigianato).

Argomento nuove assunzioni

Sgravio riconosciuto solo per le assunzioni di giovani che hanno svolto presso la stessa azienda periodi di alternanza scuola lavoro. Cambiano un pò di cose rispetto agli ultimi due anni (detassazione contributi al 100% nel 2015 e al 40% nel 2016). La norma è inserita nel comma 308 della manovra (legge 232/2016), e riguarda assunzioni a tempo indeterminato di giovani, anche in apprendistato, effettuate dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio. Il giovane deve aver effettuato presso l’impresa che effettua l’assunzione periodi di alternanza scuola lavoro pari almeno al 30% delle ore previste dal proprio percorso, oppure periodi in apprendistato per qualifica e diploma professionale, diploma di istruzione secondaria superiore, certificato di specializzazione tecnica superiore, apprendistato in alta formazione.

Il beneficio: esonero contributivo al 100%, fino a un tetto di 3mila 250 euro su base annua, con esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL.

Nel 2017 c’è un incentivo per le assunzioni di giovani riguardante le imprese con sede nelle Regioni del Sud. Queste sono: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Incentivo questo, valido anche per regioni in fase di transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna. Anche questa è un’esenzione contributiva, fino a un tetto di 8mila 60 euro, riguarda le assunzioni effettuate nel 2017 a tempo indeterminato di giovani fra i 16 e i 24 anni, oppure di lavoratori con più di 25 anni privi di impiego da almeno sei mesi.

Premi di produttività

Regime fiscale privilegiato per le imprese anche nel 2017. Per i premi di produttività (aliquota al 10), con il massimale alzato a 30mila euro (dai precedenti 2mila), su un tetto di reddito fino a 80mila euro, dai precdenti 50mila. Le novità sono contenute nel coma 160 della manovra. Il premio a cui si può applicare la tassazione agevolata premi produttività sale a 4mila euro nel caso delle imprese che prevedono la partecipazione agli utili dei lavoratori.

Le somme che il lavoratore sceglie di trasformare in strumenti di welfare aziendale non concorrono alla formazione del reddito. Anche su questo fronte c’è una novità: il welfare aziendale può essere stabilito non solo dalla contrattazione di secondo livello ma anche dai contratti collettivi nazionali, nel settore pubblico e privato.

Lavoratori in trasferta

E’ un’interpretazione autentica relativa alla deducibilità del 50% delle spese di trasferta dei dipendenti. Questa è una novità inserita nel decreto fiscale (193/2016) collegato alla Legge di Stabilità. Le agevolazioni IRPEF, specifica l’articolo 7 quinquies del decreto fiscale, si applicano nel caso in cui ci siano, congiuntamente, questi tre requisiti:

  1. mancata indicazione della sede di lavoro nel contratto o nella lettera di assunzione;
  2. svolgimento di attività lavorativa che richiede la continua mobilità del dipendente;
  3. indennità o maggiorazione in misura fissa da dipendente senza verificare che ci sia stata trasferta.

Famiglia-lavoro

Oltre alla proroga del voucher asili nido fino al 2018, ci sono un nuovo contributo asili nido, da mille euro, per tre anni:

  • per i figli nati nel 2016;
  • bonus mamma domani (di 800 euro, che si può chiedere al settimo mese di gravidanza, per le nascite che avvengono nel 2017, e non concorre alla formazione del reddito).

Altre misure

  • Abolito definitivamente il contributo ASPI a carico del datore di lavoro sui licenziamenti nel caso di cambio di appalto a seguito di chiusura dei cantieri;
  • Aliquota contributiva al 25% per le partite IVA non ordinistiche;
  • Nuove risorse (15 milioni di euro) per i contratti di solidarietà espansivi.

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