l'estinzione-dell'associazione-elaboraonline-il-commercialista-telematico

L’estinzione dell’associazione non è conseguenza diretta ed immediata dello scioglimento e della cancellazione, ma l’ente resta in vita fin tanto che non siano definiti i rapporti pendenti e soddisfatti i crediti, non operando la disciplina societaria in materia di cancellazione dal registro delle imprese.

Lo ha ribadito di recente la Commissione Tributaria Regionale Toscana – sezione XXIX -, con la sentenza 28 maggio 2015 n. 992, entrata nel merito sul “quando” possa considerarsi definitivamente cessata la vita di una associazione e, di conseguenza, se possa ritenersi in qualche modo applicabile l’articolo 2495 del codice civile.

Nel caso di scioglimento della associazione, non opera quindi l’articolo 2945 cod. civ., ma l’associazione sopravvive fino a quando non sono stati definiti tutti  rapporti giuridici  senza distinzione tra soggetti comuni e fisco. Alla definizione devono procedere gli organi ordinari dell’associazione che rimangono in carica, anche in regime di prorogatio, conservando il diritto di agire giudizialmente per la tutela dei diritti dell’associazione.

L’eventuale cancellazione dal registro Coni delle associazioni sportive dilettantistiche non potrà avere mai gli stessi effetti della cancellazione dal registro delle imprese di una società “ordinaria”.

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