Se sei un architetto e hai già realizzato un progetto nel settore terziario puoi partecipare al concorso di idee “Progetta Stephenson 86”. L’oggetto di questo Concorso di idee è la progettazione di un edificio adibito a uffici direzionali, situato nell’area di Via Stephenson 86 a Milano. Il progetto dovrà promuovere la sostenibilità ambientale anche mediante soluzioni che garantiscano il risparmio energetico, l’uso del verde, l’abbattimento degli inquinamenti indoor ed acustici facendo uso, per gli interni, dei materiali prodotti e commercializzati da Liuni. Al primo classificato sarà riconosciuto un premio di 30 mila euro.

OGGETTO DEL CONCORSO

L’oggetto di questo Concorso di Idee è la progettazione di un edificio ad uso uffici direzionali, situato nell’area di Via Stephenson 86 a Milano.

L’area, dove si trova l’edificio che verrà demolito per sostituirlo con quello oggetto del Concorso, è di proprietà della società Alinvest spa, via Viviani 8, Milano.

Il presente Concorso di Idee è promosso dalla società Liuni spa, via Stephenson 43, Milano per conto della società Alinvest.

TEMA GENERALE DEL CONCORSO

La società promotrice del Concorso si rivolge agli architetti per selezionare idee valide al fine di sostituire la costruzione che attualmente sorge in via G. Stephenson 86 (avente un mix funzionale uffici, depositi, laboratori e relative pertinenze), con un edificio a destinazione uffici direzionali di pregio, parte della ristrutturazione generale del comparto, denominato ATU 10 dal vigente Piano di Governo del Territorio, allo scopo di attrarre possibili acquirenti o affittuari, migliorare la qualità architettonica e l’immagine com-plessiva dell’area.

Onde inquadrare l’intervento, occorre sapere che l’intero ambito di via Stephenson è destinato dal Vigente Piano di Governo del Territorio ad ambito di trasformazione urbana, avanzando un’idea di città in cui gli edifici collettivi, gli spazi pubblici e le infrastrutture, per primi, contribuiscono a rendere l’immagine urbana contemporanea un nuovo riferimento comune.

Il Piano di Governo del Territorio individua gli ATU, cioè “schede che evidenziano prescrizioni, da intendersi come invarianti, ed obiettivi, da intendersi come indirizzi strategici il cui raggiungimento è possibile (quindi flessibile) percorrendo scenari anche sostanzialmente differenti”.

L’intervento di via Stephenson 86 rientra, come già detto, nell’ATU 10.

Tale ambito interessa un contesto periferico all’ingresso nord-est di Milano: si tratta di un territorio urbanizzato che si trova fra la strada Varesina e la Gallaratese, a nord del cimitero Maggiore e del fascio ferroviario, inserito nel settore urbano coinvolto dalle trasformazioni legate ad Expo 2015 e al nuovo quartiere Merlata. Questa porzione di territorio agricolo intorno a Milano è interessata da importanti infrastrutture di trasporto, che l’hanno connotata fino ad oggi: linea ferroviaria per Torino, autostrada dei laghi, ferrovie Nord.

Oltre a ciò, l’impatto più evidente è rappresentato dalla presenza delle grandi infrastrutture perimetrali le quali rappresentano una possibilità di accesso diretto alle reti principali; sul fronte delle attività indu-striali sono presenti inoltre alcune industrie attive e cessate che sono rilevanti sotto il profilo ambientale. Recenti interventi hanno aperto per l’area una vocazione ricettiva, connessa alla vicinanza del polo fieri-stico di Rho/Pero: infatti sono stati aperti grandi alberghi, tra cui spicca il Barceló Milan.

Per raggiungere gli obiettivi di riqualificazione urbana del PGT, la problematica principale è quella dell’elevato frazionamento della configurazione proprietaria ed edilizia e quella dell’accessibilità all’intero ambito e ai singoli lotti, pertanto, per garantire il raggiungimento degli obiettivi suddetti, il Comune di Milano ha ritenuto necessario oltre che opportuno che il coordinamento dei singoli interventi avvenga attraverso un documento di progettazione unitario esteso all’intero ATU, che consenta la coerenza fra i singoli interventi e la verifica del raggiungimento degli obiettivi. Lo studio di fattibilità oggetto del presente Concorso dovrà tenere conto delle preesistenze suddette e dovrà fare proprio il principio della “ricucitura” del territorio e delle periferie, che per il futuro rappresenterà il filo conduttore dell’urbanistica delle nostre città.

CARATTERISTICHE DELLA PROPOSTA DI IDEA PROGETTUALE

Il progetto sarà redatto liberamente, nei limiti delle superfici e volumi consentiti. La superficie edificabile a destinazione uffici è pari a mq. 4.776,00 di Superficie Lorda di Pavimento (Slp) oltre a mq. 561 a destinazione magazzino.

Nella presentazione della propria proposta progettuale i candidati devono tenere conto delle seguenti finalità:

  • realizzazione di un’architettura riconoscibile e innovativa caratterizzata da un ampio atrio che si qualifichi come uno spazio pubblico e di relazione; sulla base delle norme urbanistiche e del RE di Milano ipotizzare la possibilità che l’edificio lasci aperto e fruibile uno spazio pubblico alla quota del piano di campagna;
  • utilizzo di principi di sostenibilità ambientale, energetica ed economica: rapidità di costruzione, riciclabilità dei componenti e dei materiali di base, alte prestazioni energetiche, utilizzo di fonti rinnovabili, facilità di manutenzione;
  • presenza di spazi verdi fruibili che arricchiscono l’abitabilità del luogo;
  • permeabilità e flessibilità degli spazi, fruibilità di tutti gli ambienti;
  • funzioni;
  • interni.

Il progetto dovrà promuovere la sostenibilità ambientale anche mediante soluzioni che garantiscano il risparmio energetico, l’uso del verde, l’abbattimento degli inquinamenti indoor ed acustici facendo uso, per gli interni, dei materiali prodotti e commercializzati dalla società Liuni spa, rintracciabili sul sito: www.liuni.com. Lo studio di fattibilità non prevede valutazioni di tipo economico delle scelte architettoniche.

DOCUMENTAZIONE A BASE DEL CONCORSO

L’Ente banditore fornisce, per le diverse aree messe a concorso, la seguente documentazione, scaricabile dal sito internet: www.progettastephenson86.it:

  1. il presente bando di concorso;
  2. localizzazione del sito;
  3. foto satellitare (1:1000) dell’area di progetto;
  4. Documentazione fotografica;
  5. Idem;
  6. Stato di fatto – planivolumetrico;
  7. Stato di fatto – piano terra/rialzato;
  8. Stato di fatto – piano primo;
  9. Stato di fatto – piano copertura.

PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI

Al fine di scegliere i materiali prodotti dalla società Liuni che dovranno essere utilizzati per il progetto, è obbligatorio effettuare una visita preliminare presso Liuni, nelle sedi di Milano o di Roma, previa prenotazione presso il sito: www.progettastephenson86.it

Lo studio di fattibilità dovrà essere sintetizzato nei seguenti elaborati:

  • Un fascicolo in formato A3 contenente:
    • lanimetrie in scala opportuna che descrivano la distribuzione interna e lo schema funzionale, oltre che la scelta delle finiture, nei limiti di superfici e volumi di cui all’art.2.
    • rospetti e sezioni in scala 1:200 che descrivano la nuova architettura dell’edificio, nei limiti di superfici e volumi di cui all’art. 2.
    • Rappresentazioni tridimensionali dell’edificio e schizzi.
    • na o più rappresentazioni tridimensionali di locali “tipo” in cui si evidenzi l’uso dei materiali prodotti e commercializzati dalla società Liuni.
    • Una breve relazione tecnica, di non più di 3000 battute.

MODALITA’ E TERMINI DI CONSEGNA DEGLI ELABORATI

I suddetti elaborati dovranno essere caricati, in formato PDF, nell’apposita sezione del sito: www.progettastephenson86.it entro e non oltre le ore 24.00 del 15/10/2016.

Per ulteriori informazioni consulta l’avviso cliccando qui.

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