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Valutazione ricorso avviso di accertamento

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Hai ricevuto un avviso di accertamento, vuoi che un professionista valuti la ricorribilità dello stesso. Dopo aver attivato il servizio dovrai inviare la copia pdf  dell’avviso, entro 7 giorni, ti sarà comunicato l’esito della verifica.

Valutazione ricorso: avviso di accertamento dall’Agenzia delle Entrate

Il contribuente o la società ha quattro possibili modalità per contestare l’atto ricevuto:

  • Definizione dell’accertamento con acquiescenza totale – entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso, il contribuente può rinunciare a presentare il ricorso e definire con acquiescenza l’intero accertamento in maniera agevolata versando subito o a rate le imposte.
  • Acquiescenza delle sole sanzioni – entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso di accertamento il contribuente può fare acquiescenza alle sole sanzioni beneficiando della riduzione a 1/3 e successivamente proporre ricorso contro le maggiori imposte rinvenienti dall’avviso di accertamento ricevuto.
  • Istanza di accertamento con adesione – consente di instaurare il contraddittorio con l’Ufficio per la valutazione degli ulteriori elementi e dei dati forniti dal contribuente e attendere di essere invitato dall’Agenzia delle Entrate a valutare eventuali riduzioni delle maggiori imposte accertate. In tal caso il termine per presentare il ricorso è sosposo per 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.
  • Ricorso  il contribuente può presentare ricorso contro l’avviso di accertamento ricevuto alla commissione tributaria provinciale indicata nell’atto e chiedere, in via amministrativa, all’Agenzia delle Entrate indicata nell’atto la sospensione della riscossione fino alla data di pubblicazione della sentenza della Commissione Tributaria Provinciale ovvero, se il pagamento dell’avviso di accertamento può causare un danno grave e irreparabile, può chiedere alla Commissione Tributaria adita la sospensione dell’esecuzione dell’atto.
  • Controversie minori – Per le controversie che riguardano le maggiori imposte il cui valore complessivo non supera 20.000 euro il contribuente, in caso di mancata acquiescenza dell’atto,  può presentare istanza di reclamo-mediazione all’Agenzia delle Entrate che ha emesso l’avviso di accertamento e attendere di essere chiamato. In caso di accordo le sanzioni saranno ridotte al 40%. Trascorsi 90 giorni senza che sia stata definita l’istanza di reclamo-mediazione, il contribuente può costituirsi in giudizio presso la Commissione Tributaria Provinciale di competenza, depositando la predetta istanza di reclamo-mediazione che, in tal caso, vale come ricorso.

Va messo in conto che, qualora il contibuente adivenga a instaurare il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate, la soccombenza a seguito della decisione della Commissione tributaria provinciale comporta, oltre al pagamento delle imposte, il pagamento delle sanzioni intere che possono arrivare fino al cento per cento delle maggiori imposte.

 


 

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