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Come sono regolati i rimborsi spesa e i compensi erogati agli sportivi dilettanti, in base alla Risoluzione n. 38/E dell’Agenzia delle Entrate.

Indennità, rimborsi e premi

Le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi ed i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle federazioni sportive nazionali, dall’UNIRE, dagli enti di promozione sportiva e da qualunque altro organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto, rappresentano per il percipiente “redditi diversi”.

Quando non concorrono a formare il reddito?

Non concorrono, invece, a formare il reddito complessivo (del percipiente) quando l’importo complessivamente erogato non è superiore, nel periodo d’imposta, ad euro 7.500,00.

Rimborsi spesa documentati

Non concorrono, altresì, a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale, indipendentemente dal limite dei 7.500 euro e non vanno riportate in dichiarazione dei redditi.

Rimborsi spesa nell’ambito comunale

Se si tratta di rimborsi spese, per attività sportiva eseguita all’interno del territorio comunale, queste anche se documentate, vanno considerate insieme alle indennità, premi e compensi e concorrono a formare il reddito dello sportivo dilettante solo oltre la soglia dei 7.500 euro.

Indennità chilometriche

Le indennità chilometriche documentate, non concorrono a formare il reddito dell’atleta se le relative spese sono documentate e sostenute in occasioni di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale. Per essere “documentate” devono essere necessariamente quantificate in base al tipo di veicolo e alla distanza percorsa, tenendo conto degli importi contenuti nelle tabelle elaborate dall’ACI. Inoltre precisa che per “territorio comunale” debba intendersi quello dove l’atleta dilettante risiede o ha la dimora abituale , indipendentemente dalla sede della società o associazione che eroga l’indennità.

Certificazione dei compensi, dei rimborsi e dei premi erogati

Tutti i compensi, rimborsi e/o premi erogati devono essere certificati, indipendentemente dal tipo di tassazione cui sono soggetti: le ASD devono rilasciare, ai soggetti percipienti, una certificazione (in forma libera) dei compensi corrisposti. Detta certificazione deve riportare tutte le somme erogate, anche quelle non soggette a ritenuta (cioè anche quelle inferiori a € 7.500,00).

Compilazione del modello 770

Le ASD devono compilare il Modello 770 e inviarlo all’Agenzia delle Entrate entro le scadenze di rito, direttamente per via telematica o avvalendosi di un intermediario abilitato.

Autocertificazione somme percepite

Inoltre, al fine di applicare la ritenuta corretta, le ASD devono farsi rilasciare dal percipiente un’autocertificazione che attesti l’ammontare complessivo delle somme percepite per prestazioni sportive dilettantistiche, anche quelle eventualmente incassate da altre ASD: infatti, il superamento del tetto di € 7.500 è relativo alla somma complessiva dei singoli compensi percepiti dallo sportivo dilettante e non ai singoli compensi erogati.

Fonte: Studio Russo Giuseppe

Predisposizione 770

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